Risposta
per interrogazione nr. d'ordine 1331
da Massimiliano De Martin
Oggetto: risposta all'Interrogazione nr. d'ordine 1331 inviata il 02-12-2025 con oggetto Rispetto della normativa sulla lotta al cancro colorato del platano da parte del Gestore del Verde pubblico ed esercizio della funzione di controllo da parte del Settore Verde del Comune di Venezia.
In riferimento all’interrogazione in oggetto, sentiti gli uffici competenti si relazione quanto segue:
L’appaltatore (da qui in poi “gestore”) opera nel rispetto della normativa vigente ai fini della prevenzione, il controllo e l'eradicazione del cancro colorato del platano causato da Ceratocystis fimbriata.
Il gestore opera in conformità con quanto previsto dal CSA e dal Regolamento comunale per la tutela e la promozione del verde in città, per gli aspetti di propria competenza. Più in particolare, a titolo non esaustivo ma con riferimento alle specifiche richieste si precisa quanto segue.
- Gli interventi su esemplari di Platanus vengono comunicati, con riferimento alle “Procedure amministrative per l’applicazione del Decreto di lotta obbligatoria al cancro colorato del platano - Allegato A al Decreto n. 24 del 11/06/2012”, al Servizio Fitosanitario Regionale (da qui “SFR”) secondo le modalità previste dalla normativa. Tale normativa prevede che tutti gli interventi da eseguirsi sui platani, quali abbattimenti, potature e recisioni radicali, debbano essere comunicati preventivamente al SFR dai proprietari, pubblici o privati o conduttori a qualsiasi titolo dei terreni sui quali insistono le piante potenzialmente infette, utilizzando il modulo A1 e che, decorsi 30 giorni lavorativi dalla comunicazione di tali interventi, gli stessi possono essere effettuati, salve diverse disposizioni del SFR. In caso di interventi ordinari, come ad esempio le potature programmate, viene quindi inviata dal gestore al SFR una “Comunicazione di interventi su piante di platano” (Allegato A1 al Decreto n. 24 del 11 giugno 2012). La normativa prevede anche che, nell’eventualità che proprietari pubblici o privati o conduttori a qualsiasi titolo di terreni ove sono presenti piante di platano, individuino delle situazioni di rischio per la pubblica incolumità comportanti l’immediata necessità di abbattere e/o potare e/o recidere l’apparato radicale delle piante, sarà possibile avvalersi di una procedura rapida che non contempli l’attesa di 30 giorni lavorativi dalla comunicazione degli interventi. Questa seconda procedura viene adottata quindi nel caso di interventi urgenti, come ad esempio abbattimenti o potature prescritte da valutazione di stabilità con tempistiche brevi. In tali casi viene inviata una “Comunicazione di intervento urgente per la salvaguardia della pubblica incolumità” (Allegato A3 al Decreto n. 24 del 11 giugno 2012).
- Viene periodicamente eseguito un monitoraggio delle alberature presenti sul territorio comunale utile anche a rilevare la situazione fitosanitaria delle alberature del genere Platanus. Il personale della società incaricata di tale monitoraggio è in possesso di abilitazione dal SFR di Regione Lombardia per operare in sostituzione dell’osservatorio nelle zone di contenimento del cancro colorato e delle competenze necessarie per segnalare l‘eventuale presenza di cancro colorato.
- L’analisi di laboratorio, non obbligatoria ai sensi della legislazione vigente, viene eseguita su richiesta degli addetti alla valutazione e al monitoraggio del patrimonio arboreo, citati al punto precedente, nei casi in cui tale analisi sia ritenuta necessaria; a titolo esemplificativo nel caso in cui la possibilità di conservazione dell’esemplare arboreo sia legata unicamente alla verifica del sospetto cancro e quindi risulti indispensabile accertarne l’eventuale effettiva presenza.
- L’esecuzione degli interventi manutentivi avviene nel rispetto delle “Prescrizioni tecniche per l’applicazione del decreto di lotta obbligatoria al cancro colorato del platano - Allegato B al Decreto n. 24 del 11 giugno 2012”.
- Per quanto concerne la messa a dimora di piante in sostituzione di quelle abbattute si valuta caso per caso la situazione. Se la pianta non è stata abbattuta per cancro colorato si può valutare di procedere con la stessa specie. Nel caso invece in cui la pianta sia stata abbattuta per sospetto cancro si considera la possibilità di effettuare il reimpianto in altro sito. Qualora non fosse possibile il cambio della specie, per presenza di filare monospecifico da mantenere, viene impiegato il Platanor ‘Vallis clausa’ in quanto clone selezionato resistente al patogeno.
- Il gestore monitora la distribuzione nota del cancro colorato, con riferimento alle alberature in propria gestione, sulla base delle indicazioni di sospetto cancro così come riportate nelle schede di valutazione delle alberature interessate, a disposizione dell’Amministrazione sulla piattaforma informatica in uso.
Massimiliano De Martin
Città di Venezia