Interrogazione nr. d'ordine 918

Logo Terra e Acqua 2020   Marco Gasparinetti
Nr. d'ordine: 918
Data pubblicazione: 10-02-2024
Data scadenza: 11-03-2024
Proponente: Marco Gasparinetti
Referente: Assessore Massimiliano De Martin
Tipo risposta richiesta: scritta
Oggetto: Verde pubblico in Campo S. Alvise
Oggetto: Verde pubblico in Campo S. Alvise
Tipo di risposta richiesto: scritta
 

PREMESSO che

Venezia si è autoproclamata “capitale mondiale della sostenibilità” e il Comune partecipa all’omonima fondazione, pur essendo caratterizzato da livelli di inquinamento inaccettabili;

La piantumazione di alberi è essenziale sia come misura di mitigazione dell’inquinamento atmosferico sia anche in materia di contrasto al cambiamento climatico sia anche per mitigare i picchi di calore nel periodo estivo;

CONSIDERATO che

In Campo Sant’Alvise a Venezia, delle 7 piazzole adibite a verde pubblico: 4 sono vuote, 2 presentano alberi morti e 1 moribondo;

CONSIDERATO anche che:

i residenti hanno più volte sollecitato i tecnici comunali i quali avrebbero risposto che non erano prevista la piantumazione di nuovi alberi perché bisognava accertarsi che quelli presenti fossero davvero morti; Hanno anche segnalato materiale edile abbandonato da anni, che andrebbe rimosso.

Gli alberi piantati in precedenza erano molto esili (Lagerstroemia) e, secondo alcune testimonianze, potrebbero essere stati danneggiati dagli operai venuti con tosaerba elettrici a tagliare l’erba intaccando però anche il fusto arboreo;

SI INTERROGA l’assessore competente per sapere:

se si intenda procedere – e quando - alla ripiantumazione di nuovi alberi più resistenti, che presentino una maggiore chioma e facciano più ombra, quali ad esempio pini marittimi (già presenti nello stesso campo in un giardino privato, alla Sacca di San Girolamo e a Sant’Elena), oppure oleandri, già presenti vicino al pontile di Sant’Alvise o al parco Groggia;

quando si intenda procedere allo sgombero del deposito di materiale edile presente in campo dal 2019, e quindi da quasi cinque anni, non lontano da una chiesa del XIV secolo.

Marco Gasparinetti


 
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