Interrogazione nr. d'ordine 592

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Nr. d'ordine: 592
Data pubblicazione: 26-06-2022
Data scadenza: 26-07-2022
Proponente: Paolo Ticozzi
Altri firmatari: Giuseppe Saccà, Alessandro Baglioni, Alberto Fantuzzo, Emanuele Rosteghin, Monica Sambo, Emanuela Zanatta
Referente: Sindaco Luigi Brugnaro (dal 28-06-2022 Assessore Renato Boraso)
Tipo risposta richiesta: in Commissione
Assemblea competente: IV Commissione
Oggetto: Si intervenga sui posti barca occupati da relitti, barche non in grado di navigare, abbandonate o in stato non decoroso.
Tipo di risposta richiesto: in Commissione
 

Premesso che:

in città d’acqua ci sono circa 8 mila posti barca dati in concessione, i bandi per le nuove concessioni dovrebbero avere cadenza almeno biennale, mentre l’ultimo bando ha avuto scadenza a fine 2018, poi prorogato a febbraio 2019;

Preso atto che:

ci sono molte barche che occupano posti in cui sono tenute ferme da anni, in alcuni casi addirittura semi affondate o comunque non in grado di navigare;

Considerato che:

il Regolamento per la circolazione acquea del Comune di Venezia prevede esplicitamente la possibilità di modificare o revocare qualsiasi concessione quando ricorrono motivi di sicurezza o di interesse pubblico in particolare prevede:

  • all’articolo 4 comma 2: 
    [...] Qualora la concessione non venga regolarmente utilizzata per un periodo superiore a mesi 6 (sei), la stessa verrà dichiarata decaduta ad eccezione dei casi preventivamente segnalati ed autorizzati. [...]
     
  • all’articolo 4 comma 8:
    In caso di sommersione di un’imbarcazione, il proprietario dovrà provvedere a rimetterla a galla, con la massima sollecitudine. Qualora non venisse tempestivamente provveduto l’operazione di recupero verrà attuata dall’Amministrazione Comunale con costi a carico del proprietario. Qualora il proprietario sia concessionario di spazio o specchio acqueo, se l’operazione di recupero è attuata dall’Amministrazione Comunale consegue la revoca della concessione stessa. Le imbarcazioni trovate alla deriva sono depositate presso la Depositeria Comunale con costi di recupero e custodia a carico del proprietario. Nel caso il proprietario sia ignoto, si applicheranno le disposizioni contenute nell’art. 508 del Codice della Navigazione. 
     
  • all’articolo 4 comma 12:
    L’Amministrazione Comunale, quando ricorrono motivi di sicurezza, di pubblico interesse, di viabilità o per organizzare rive di carico e scarico, può modificare o revocare qualsiasi concessione di spazio o specchio acqueo, senza che il concessionario abbia diritto a indennizzi o risarcimenti. L’Amministrazione Comunale può ordinare la rimozione e l’asporto di ogni imbarcazione e la demolizione di opere fisse che risultino occupare spazi o specchi acquei senza la necessaria concessione o che siano difformi alla concessione stessa. In quest’ultima fattispecie il concessionario dovrà regolarizzare le opere fisse entro il termine di 30 giorni dalla diffida a provvedere, pena la decadenza dalla concessione stessa.

Considerato che:

barche semi affondate o in cattive condizioni possono costituire problemi di sicurezza per la navigazione degli altri natanti;

considerato inoltre che:

la domanda di posti barca è forte, basti considerare che all’ultimo bando di tre anni fa a fronte di 128 posti barca da assegnare sono arrivate circa 1200 domande;

evidenziato che 

non esiste nel territorio del Comune di Venezia un servizio pubblico gestito direttamente o indirettamente dal Comune o da altra istituzione per il conferimento dei natanti da rottamare, come peraltro già fatto presente nell’interrogazione a prima firma del consigliere Paolo Ticozzi con oggetto: Misure per la rimozione dei natanti abbandonati o affondati e per il contrasto alle pratiche dell’abbandono e dell’affondamento selvaggio dei natanti. presentata il 9/03/2021 con numeri. d’ordine 210, 211 e 212;

evidenziato inoltre che:

  • attualmente solamente due operatori afferiscono al servizio Sicurezza della Navigazione del nucleo di Polizia della Navigazione, servizio che si deve occupare in particolare anche del rispetto di quanto previsto nel Regolamento per la circolazione acquea del Comune di Venezia per le concessioni degli spazi acquei;
     
  • in passato esisteva un nucleo di 5 persone più un commissario dedicato agli spazi acquei;

ritenuto che:

  • soprattutto a fronte della forte richiesta di posti barca non sia accettabile che dei posti barca siano utilizzati semplicemente come depositi per barche non più in grado di navigare o barche tenute ferme per mesi, ma sia opportuno che vengano riassegnati;
     
  • sia interesse pubblico che i posti barca siano assegnati a barche che effettivamente possono navigare;
     
  • sia di interesse per la città che barche e ormeggi siano mantenuti in condizioni dignitose e decorose;
     
  • i controlli debbano essere effettuati in modo periodico e puntuale per avere un effettivo controllo dei posti barca;
     
  • affinché i cittadini possano accedere ai posti barca sia opportuno che le cadenze dei bandi almeno biennali siano rispettate.
     

si interrogano gli assessori competenti e la giunta per sapere:

  • se vista la richiesta non soddisfatta di concessioni siano state individuate aree idonee e/o ci sia in progetto di realizzare ulteriori posti barca per poter dare soddisfare ulteriori richiedenti le concessioni;
     
  • se ritengano che due operatori siano sufficienti per il controllo degli spazi acquei, se intendano programmare e con che tempistiche un aumento del numero di operatori dedicati tenendo anche in considerazione le future assunzioni derivanti da concorsi già programmati e/o in svolgimento o in da calendarizzare a breve;
     
  • se e con quale periodicità vengono fatte delle ricognizioni per valutare e segnalare i posti barca occupati da barche non in grado di navigare o in condizioni di manutenzione precaria e che non vengono mosse dalla relativa concessione;
     
  • se e quante concessioni siano state revocate negli ultimi anni secondo quanto previsto dal regolamento;
     
  • se si intenda istituire una prassi che preveda periodici controlli dei posti barca e delle imbarcazioni che li occupano a cui possano seguire delle prime segnalazioni se queste si trovano in condizioni di degrado, stato non decoroso o precarietà ed eventuali revoche delle concessioni, qualora dopo i tempi previsti le situazioni non cambino;
     
  • se si possa considerare “regolarmente utilizzata”, secondo quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 4 del Regolamento per la circolazione acquea del Comune di Venezia, una concessione qualora la barca legata alla concessione sia in condizioni di precarietà, aspetto non decoroso, degrado o non in grado di navigare e permanga in tale condizione per oltre 6 mesi senza essere mossa; qualora tale utilizzo della concessione sia attualmente considerato regolare se si ritenga auspicabile modificare il regolamento affinché sia esplicitamente vietato lo stazionamento per sei mesi consecutivi di un’imbarcazione senza che sia mai mossa, fatti salvi eventuali casi particolari;
     
  • se si possa effettivamente considerare come interesse pubblico che i posti barca vengano assegnati, al fine di favorire il lavoro e la residenzialità, a barche che effettivamente sono utilizzabili e utilizzate rispetto a barche che vi stazionano senza che siano utilizzabili o utilizzate;
     
  • se si possa effettivamente considerare come interesse pubblico che i posti barca vengano assegnati e mantenuti a barche in grado di navigare e con un aspetto decoroso;
     
  • se sia stato fatto qualcosa dall’amministrazione comunale e, nel caso, cosa in merito a quanto sollevato sullo smaltimento e rottamazione dei natanti nell’interrogazione discussa il 23/2/2022 con oggetto: Misure per la rimozione dei natanti abbandonati o affondati e per il contrasto alle pratiche dell’abbandono e dell’affondamento selvaggio dei natanti. presentata il 9/03/2021 con numeri. d’ordine 210, 211 e 212;
     
  • quando verrà effettuato il nuovo bando per le concessioni dei posti barca;
     
  • se si intendono inserire, nei prossimi bandi, ulteriori o diversi criteri per l’assegnazione che regolamentino anche i doveri dell’assegnatario in merito alle condizioni della barca e relativo posto barca;
     
  • quali e quanti controlli siano messi in campo per verificare la congruenza di quanto concesso con quanto attualmente ormeggiato nei posti barca comunali e se si intenda intensificarli.
Paolo Ticozzi

Giuseppe Saccà
Alessandro Baglioni
Alberto Fantuzzo
Emanuele Rosteghin
Monica Sambo
Emanuela Zanatta

 
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28-06-2022
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