Interrogazione nr. d'ordine 1399
Giovanni Andrea Martini
Tipo di risposta richiesto: scritta
Premesso che:
- Il progetto ed il permesso di costruire in deroga relativo al compendio dell’ex monastero di Carpenedo prevede la demolizione della chiesa del complesso monastico del 1939, luogo di culto;
- La delibera prevede per la Chiesa (edificio B) “demolizione con ricostruzione” al posto di “risanamento conservativo” come previsto dalla vigente VPRG per i centri storici minori;
- Nella richiesta di permesso di costruire Pratica n° 94064080271-28102025-1119 del 03/12/2025 si dichiara di avere titolarità esclusiva all’esecuzione dell’intervento e di essere consapevole che il PdC non comporta limitazione dei diritti di terzi;
- a Pag. 7/18: Titolarità dell’intervento. Il richiedente dichiara di avere titolo alla presentazione di questa pratica edilizia in quanto proprietario dell’immobile interessato dall’intervento e di avere titolarità esclusiva alle all’esecuzione dell’intervento;
- a Pag.15/18: Diritti di terzi: dichiara di essere consapevole che il permesso di costruire non comporta limitazioni dei diritti dei terzi;
- in data 23/01/2026 siamo venuti a conoscenza della Nota Prot CUR-2026-99 della Diocesi Patriarcale di Venezia, qualunque previsione sulla Chiesa e sulle pertinenze è assoggettata all’acquisizione di autorizzazione da parte della Diocesi;
- in data 30/01/2026 la Fondazione Carpinetum ha presentato alla Cancelleria Patriarcale istanza di “riduzione ad uso profano non indecoroso” dell’edificio di culto del complesso dell’ex monastero, prendendo atto dell’esistenza del vincolo.
Tutto ciò premesso e considerato, s'interroga l'assessore competente:
• Una volta venuti a conoscenza della necessaria autorizzazione,la dichiarazione che il PdC non comporta limitazione dei diritti di terzi è ancora valida, essendo questa autorizzazione prevista dalla legge 121/1985 e dall’art. 831 c.c. e dal diritto canonico?
• In questo caso la messa a disposizione dell’edificio di culto (Chiesa) è in capo al Patriarca di Venezia?
• E la dichiarazione di avere la titolarità esclusiva all’esecuzione dell’intervento, è ancora valida?
• E se non ci fosse la titolarità esclusiva, sarebbe possibile compilare il campo alternativo che riporta: “non avere titolarità esclusiva all'esecuzione dell'intervento, ma di disporre comunque della dichiarazione di assenso dei terzi titolari di altri diritti reali o obbligatori”?
• Oppure allo stato attuale non ci sono le condizioni di asseverare una delle due condizioni?
• Alla fine di gennaio 2026 il professionista avrebbe dovuto agire in autotutela?
La domanda di permesso di costruire Pratica n° 94064080271-28102025-1119 presentato il 03/12/2025 dichiara:
“ Qualora dai controlli successivi il contenuto delle dichiarazioni risulti non corrispondente al vero, oltre alle sanzioni penali, è prevista la decadenza dei benefici ottenuti sulla base delle dichiarazioni stesse parentesi articolo 75 del d.p.r. numero 445/2000)”
Il 19/02/2026 è stata presentata la “Proposta di Deliberazione n.2026/1035 del CONSIGLIO COMUNALE” corredata del parere di regolarità tecnica amministrativa dal Dirigente del Settore “Ufficio di piano” ai sensi dell’art 49 del D.Lgs 267/2000
• Il parere di regolarità tecnica amministrativa allegato alla presente deliberazione deve tener conto di quanto stabilito dalla legge 121/1985 e dall’art. 831 c.c. e dal diritto canonico, una volta venuti a conoscenza della comunicazione della Diocesi che la Chiesa è un luogo di culto e si necessita di autorizzazione per qualunque intervento?
• L’attestazione di regolarità tecnica amministrativa è ancora valida o deve essere riformulata perché attesta la regolarità quando esiste un impedimento di legge alla demolizione?
• Gli uffici che hanno seguito l’istruttoria del presente provvedimento hanno segnalato la mancanza della sopracitata autorizzazione?
Città di Venezia