Interrogazione nr. d'ordine 1391
Paolo Ticozzi
Tipo di risposta richiesto: scritta
Premesso che:
nel Comune di Venezia, ai cittadini senza dimora e ad altre categorie di persone che non dispongono di una residenza stabile viene assegnato un indirizzo fittizio al fine di consentire l’accesso ai servizi essenziali, come il diritto all’assistenza sanitaria, ai sussidi e ai servizi sociali;
Preso atto che:
il Comune di Venezia utilizza già più indirizzi fittizi corrispondenti per queste casistiche, uno per Venezia insulare, costituito da un sestiere estitente e da uno specifico civico inesistente, e per la terraferma da una via fittizia e da alcuni civici, tuttavia il nome della attuale via fittizia è ben riconoscibile come non reale, può generare e può generare pregiudizi e favorire la discriminazione verso le persone che, per ragioni diverse, sono costrette a utilizzare quell’indirizzo;
Considerato che:
altri comuni italiani hanno scelto di adottare per tali residenze indirizzi meno identificabili, allo scopo di ridurre la stigmatizzazione e agevolare un’integrazione più armoniosa delle persone interessate.
Ricordato che:
ad esempio a Bologna la via fittizia è stata rinominata da “via dei Senza Tetto” a “via Mariano Tuccella”, grazie all'impegno dell'associazione Avvocato di Strada e a seguito di un ordine del giorno votato all’unanimità, dedicando così l’odonimo a una persona senza dimora morta dopo essere stato selvaggiamente picchiato senza motivo da tre giovani;
Evidenziato che:
- con un accesso agli atti è stato verificato che alla data del 19/2/2026 ben 773 persone erano iscritte all'anagrafe negli indirizzi fittizi del Comune di Venezia e in particolare 519 persone negli indirizzi di terraferma e 254 persone negli indirizzi della città d'acqua;
- con il medesimo accesso agli atti si è verificato che le nuove iscrizioni anagrafiche nei soli indirizzi fittizi di terraferma nel 2023 sono state 71, nel 2024 sono state 89 e nel 2025 invece 63.
- dal 31/12/2023 al 19/2/2026 le persone iscritte agli indirizzi di terraferma sono aumentate di ben 105 persone passando da 414 a 519 persone.
Ritenuto che:
Un indirizzo più neutro e meno riconoscibile potrebbe favorire il fatto che la condizione di cittadino/a senza dimora o altre condizioni specifiche non siano facilmente desumibili dall’indirizzo di residenza e ciò potrebbe evitare discriminazioni a chi si trova in questa condizione e facilitarlo/a nella ricerca di un lavoro che è un tassello fondamentale affinché possano uscire dalla situazione in cui si trovano;
Tutto ciò premesso e considerato si chiede al Sindaco e alla Giunta comunale:
di sapere quale sia la posizione sulla possibilità di procedere a sostituire il nome attuale della via fittizia per la terraferma con un nome più neutro e meno riconoscibile, favorendo così una maggiore inclusione, considerando anche che si potrebbe sostituire gradualmente per le nuove iscrizioni senza modificare l’indirizzo di residenza delle persone già iscritte ad indirizzi fittizi.
Giuseppe Saccà
Alessandro Baglioni
Alberto Fantuzzo
Monica Sambo
Gianluca Trabucco
Emanuela Zanatta
Città di Venezia