Interrogazione nr. d'ordine 1386

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Nr. d'ordine: 1386
Data pubblicazione: 02-03-2026
Data scadenza: 01-04-2026
Proponente: Paolo Ticozzi
Altri firmatari: Giuseppe Saccà, Monica Sambo, Gianluca Trabucco, Emanuela Zanatta
Referente: Assessore Simone Venturini
Tipo risposta richiesta: scritta
Oggetto: Situazione della Casa Circondariale di Venezia Santa Maria Maggiore e carenza di mediazione linguistico-culturale – eventuale supporto del Comune
Oggetto: Situazione della Casa Circondariale di Venezia Santa Maria Maggiore e carenza di mediazione linguistico-culturale – eventuale supporto del Comune
Tipo di risposta richiesto: scritta
 

Premesso che:

la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore è un istituto penitenziario si colloca nel sestiere di Santa Croce.

Preso atto che:

la scheda dell’Osservatorio sulle condizioni di detenzione dell’Associazione Antigone relativa alla vista del 23 dicembre 2025 all’istituto evidenzia una situazione di forte criticità sotto il profilo del sovraffollamento e dei servizi di supporto; e in particolare dalla rilevazione emerge una presenza di 132 persone detenute straniere, elemento che rende particolarmente rilevante il servizio di mediazione linguistica e culturale per garantire diritti, accesso alle informazioni e percorsi trattamentali adeguati.

Sottolineato che:

la medesima scheda segnalava la presenza di un solo mediatore linguistico-culturale a servizio dell’istituto.

Evidenziato che:

ad oggi, secondo quanto risulta, tale figura non sarebbe più stabilmente presente, aggravando le difficoltà di comunicazione, integrazione e presa in carico delle persone detenute straniere.

Ritenuto che:

il carcere, pur essendo struttura statale, ha un impatto diretto sul territorio comunale, anche per quanto riguarda i servizi sociali, sanitari, educativi e di reinserimento, ambiti nei quali il Comune di Venezia è spesso chiamato a collaborare con l’Amministrazione penitenziaria.

Ricordato che:

secondo i dati riportati nella scheda e nelle visite degli osservatori, c'è un tasso di affollamento del 149,7%: a fronte di una capienza regolamentare di circa 159 posti risultano presenti oltre 230 persone detenute, configurando un evidente sovraffollamento dell’istituto, una condizione strutturale di grave compressione degli spazi detentivi e delle condizioni di vita.

Rilevato che:

l’alta presenza di detenuti stranieri e la carenza di mediazione linguistico-culturale rischia di incidere negativamente sulla gestione quotidiana, sui percorsi di reinserimento e sulle condizioni detentive già gravate dal tasso di sovraffollamento particolarmente elevato;

Dato che:

L’ultimo concorso pubblico per il ruolo di Funzionario mediatore culturale (per esami, con prove scritte/orali) indetto dal Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) risale addirittura al 2018 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 12 del 9 febbraio 2018), in cui furono messi a concorso solo 15 posti a tempo indeterminato e quindi c'è il forte rischio che il mediatore non sia sostituto;

Osservato che:

la collaborazione tra enti locali e istituti penitenziari rappresenta una buona pratica già diffusa in diverse città italiane, soprattutto per il supporto socio-culturale e linguistico;

tutto ciò premesso e considerato, si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:

se l’Amministrazione comunale, a partire dalla conoscenza dell’attuale situazione della Casa Circondariale di Venezia Santa Maria Maggiore, intenda attivarsi, per quanto di propria competenza e in raccordo con la Direzione dell’istituto, il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria e il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, per quanto riguarda il servizio di mediazione linguistico-culturale al fine di supportare il carcere anche attraverso proprio personale o servizi convenzionati (in particolare mediazione linguistico-culturale e supporto socio-educativo) affinché in carcere ci siano le condizioni affinché sia possibile la sua finalità di rieducazione e reinserimento.

Paolo Ticozzi

Giuseppe Saccà
Monica Sambo
Gianluca Trabucco
Emanuela Zanatta

 
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