Interrogazione nr. d'ordine 1381

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Nr. d'ordine: 1381
Data pubblicazione: 18-02-2026
Data scadenza: 20-03-2026
Proponente: Paolo Ticozzi
Altri firmatari: Giuseppe Saccà, Alberto Fantuzzo, Monica Sambo, Gianluca Trabucco, Emanuela Zanatta
Referente: Assessore Elisabetta Pesce
Tipo risposta richiesta: scritta
Oggetto: Chiarimenti in merito ai recenti episodi di uscite di cittadini nell’area di Mestre–Marghera, politiche di sicurezza
Oggetto: Chiarimenti in merito ai recenti episodi di uscite di cittadini nell’area di Mestre–Marghera, politiche di sicurezza
Tipo di risposta richiesto: scritta
 

Premesso che: 

La sicurezza urbana è un tema reale e sentito dai cittadini ed è compito e responsabilità primaria delle istituzioni garantirla;

Preso atto che:

Alcuni gruppi di persone hanno avviato e partecipato a delle “passeggiate” i cui confini con delle vere e proprie “ronde” sono molto labili, visto che in dette uscite sono stati allontanate persone dai luoghi pubblici in cui si trovavano e sono state prese a male parole;

Evidenziato che:

qualora i partecipanti alle uscite avessero avuto la certezza di aver individuato persone che commettevano reati, avrebbero dovuto contattare le forze dell'ordine e denunciare quanto visto;

Considerato che:

in uno Stato di diritto non può essere demandato a gruppi di privati cittadini il compito di intervenire direttamente nei confronti di persone presenti in spazi pubblici, soprattutto quando tali interventi rischiano di tradursi in pratiche discriminatorie o in forme di esclusione basate sull’origine etnica o sulle condizioni personali e sociali.

Considerato inoltre che:

tali iniziative possono generare interferenze e andare a complicare sia il lavoro degli operatori sociali, impegnati in attività delicate di mediazione e presa in carico delle persone fragili, sia all’azione delle forze dell’ordine, con il rischio di vanificare il lavoro in essere e/o amplificare tensioni e creare situazioni potenzialmente pericolose.

Ricordato che:

Al contempo esistono uscite di benemeriti cittadini che girano di notte per aiutare persone che si trovano in situazioni di difficoltà dando loro indumenti, bevande e cibi caldi.

Sottolineato che:

la LEGGE 15 luglio 2009, n. 94 “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” ai commi 40,41,42,43 dell'articolo 3 prevede che:

"40. I sindaci, previa intesa con il prefetto, possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare alle Forze di polizia dello Stato o locali eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale. 

41. Le associazioni sono iscritte in apposito elenco tenuto a cura del prefetto, previa verifica da parte dello stesso, sentito il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, dei requisiti necessari previsti dal decreto di cui al comma 43. Il prefetto provvede, altresì, al loro periodico monitoraggio, informando dei risultati il comitato.

42. Tra le associazioni iscritte nell'elenco di cui al comma 41 i sindaci si avvalgono, in via prioritaria, di quelle costituite tra gli appartenenti, in congedo, alle Forze dell'ordine, alle Forze armate e agli altri Corpi dello Stato. Le associazioni diverse da queste ultime sono iscritte negli elenchi solo se non siano destinatarie, a nessun titolo, di risorse economiche a carico della finanza pubblica.

43. Con decreto del Ministro dell'interno, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono determinati gli ambiti operativi delle disposizioni di cui ai commi 40 e 41, i requisiti per l'iscrizione nell'elenco e sono disciplinate le modalità di tenuta dei relativi elenchi."

Ritenuto che:

  • Contrastare la microcriminalità è legittimo e necessario. Ma ciò deve avvenire nel pieno rispetto della legge, delle competenze istituzionali e della dignità di ogni persona, attraverso strumenti coordinati e trasparenti.
     
  • la sicurezza vera si costruisca con presenza istituzionale, politiche sociali adeguate, interventi strutturali e rispetto delle regole comuni. 
     
  • I luoghi pubblici appartengono a tutti, e  esclusivamente il rispetto della legge promosso e tutelato dalle forze dell'ordine, affiancato dagli interventi sociali possono garantire sicurezza e vivibilità per tutti.
     
  • fenomeni come le passeggiate/ “ronde” in questione dimostrano quanto la percezione di insicurezza sia fortemente radicata e avvertita nella cittadinanza;

Tutto ciò premesso e considerato si interrogano il Sindaco e la Giunta per chiedere:

1. Quali iniziative l’Amministrazione comunale sta adottando per garantire la sicurezza nell’area di Mestre–Marghera attraverso strumenti istituzionali e coordinati e sia al lavoro e/o ci sia l'intenzione di aumentarle;

2. Quali misure si intendano adottare per tutelare il lavoro degli operatori sociali e delle forze dell'ordine e prevenire interferenze esterne nelle loro attività;

3. Se l’Amministrazione intenda assumere una posizione pubblica e chiara sul ruolo e sui limiti delle “passeggiate civiche” di cittadini, ribadendo che la gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza compete esclusivamente alle autorità preposte.

4. Se le cosiddette “passeggiate civiche” avvenute negli scorsi giorni soddisfino i requisiti previsti dall’art. 3, commi 40-44, della Legge 15 luglio 2009 n. 94. In particolare si chiedere se:

  • Ci sia stata una effettiva collaborazione con il sindaco e se sì sulla base di che atti e se e come stata formalizzata tale collaborazione;
     
  • gli organizzatori e partecipanti facciano parte di un'associazione iscritta nell’elenco prefettizio previsto dalla normativa (tramite la Prefettura competente), e rispetti i requisiti previsti, tra cui quello che l'associazione non sia stata destinataria, ad alcun titolo di risorse economiche della finanza pubblica.
     
  • i partecipanti siano volontari non armati.
     
  • L’attività sia limitata a osservazione e segnalazione alle forze dell’ordine e non vi siano state attività di controllo, identificazione o intervento diretto.

5. Qualora il sindaco si sia avvalso effettivamente della collaborazione dell'associazione citata, se abbia verificato prima la disponibilità delle associazioni di appartenenti, in congedo, alle Forze dell'ordine, alle Forze armate e agli altri Corpi dello Stato alla cui collaborazione dovrebbe avvalersi prioritariamente come previsto dal comma 42 dell'articolo 3 della legge 94 del 15 luglio 2009.

Paolo Ticozzi

Giuseppe Saccà
Alberto Fantuzzo
Monica Sambo
Gianluca Trabucco
Emanuela Zanatta

 
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