Interrogazione nr. d'ordine 1345

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Nr. d'ordine: 1345
Data pubblicazione: 20-01-2026
Data scadenza: 19-02-2026
Proponente: Giuseppe Saccà
Altri firmatari: Sara Visman, Marco Gasparinetti, Cecilia Tonon, Gianfranco Bettin, Alessandro Baglioni, Alberto Fantuzzo, Emanuele Rosteghin, Monica Sambo, Paolo Ticozzi, Gianluca Trabucco, Emanuela Zanatta
Referente: Sindaco Luigi Brugnaro (dal 22-01-2026 Assessore Simone Venturini)
Tipo risposta richiesta: in Commissione
Assemblea competente: VII Commissione
Oggetto: Emergenza abitativa e assegnazioni ERP
Oggetto: Emergenza abitativa e assegnazioni ERP
Tipo di risposta richiesto: in Commissione
 

Premesso che:

  • Con sentenza del 7 marzo 2024, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il requisito della residenza anagrafica in Veneto da almeno cinque anni, previsto dall’art. 25 comma 2 lett. a) della L.R. 39/2017, in quanto contrario ai principi di uguaglianza e ragionevolezza di cui all’art. 3 della Costituzione.
  • Già prima della sentenza, altri Comuni veneti (Padova, Vicenza, Verona, Rovigo) avevano adottato forme di autotutela amministrativa, ammettendo “con riserva” i richiedenti privi del requisito contestato, proprio per evitare il blocco delle assegnazioni e il successivo stravolgimento delle graduatorie in caso di pronuncia di illegittimità.
  • Il Comune di Venezia, invece, nella gestione del bando ERP 2022/2023, ha scelto di non adottare alcuna autotutela, escludendo dalla graduatoria definitiva 93 richiedenti e procedendo successivamente a una lunga sospensione delle assegnazioni, durata oltre 20 mesi, in attesa della definizione del contenzioso.
  • Nonostante la pronuncia della sentenza di illegittimità da parte tribunale amministrativo, il nuovo bando ERP 2025 mantiene ancora criteri premiali legati alla residenza o all’attività lavorativa in Veneto e a Venezia, per un massimo di 12 punti, ovvero oltre un terzo del punteggio utile.
  • La prolungata inerzia nell’adeguare i bandi ai principi costituzionali ha prodotto una sostanziale riduzione del numero di assegnazioni rispetto alle potenzialità del patrimonio abitativo pubblico, oltre a generare un grave ritardo nell’affrontare l’emergenza abitativa diffusa, riducendo di fatto le assegnazioni a quelle discrezionali per “emergenza abitativa”
  • È necessario trovare criteri che valorizzino la permanenza in città come del resto previsto dalla stessa sentenza della Corte costituzionale surrogando il peso della residenza con criteri legati all’anzianità di permanenza in graduatoria.

Considerato che:

  • Con la sentenza n. 1 depositata l’8 gennaio 2026, la Corte Costituzionale ha ulteriormente chiarito che “anche l’attribuzione di punteggi crescenti in graduatoria per l’assegnazione di alloggi ERP, basati sulla durata della residenza o dell’attività lavorativa sul territorio, è illegittima” perché attribuisce un peso eccessivo alla “storicità di presenza”, sminuendo la centralità della condizione di bisogno e creando una “ingiustificata disparità di trattamento” tra persone in condizioni di fragilità.
  • La Corte ha ribadito che il diritto all’abitazione è un diritto sociale fondamentale volto a garantire un’esistenza dignitosa a chi non dispone di risorse sufficienti.
  • La Corte ha specificato che il radicamento sul territorio può essere considerato solo se indicativo di una prospettiva di stabilità collegata allo stato di bisogno, ad esempio attribuendo punteggio progressivo in base all’anzianità di permanenza in graduatoria, che documenta l’acuirsi della sofferenza sociale dovuta alla mancata assegnazione dell’alloggio.
  • La mancanza di una linea amministrativa chiara e prudente rischia di prolungare ulteriormente l’impasse, generando incertezza e frustrazione tra i cittadini in attesa di una casa.

Si interroga l’Assessore alla Casa per sapere:

  • Come intende garantire che il nuovo bando 2025 non subisca un blocco o lo stravolgimento, visto che mantiene criteri premiali per la residenza oggi espressamente censurati dalla Consulta anche come criterio di punteggio
  • Quali misure urgenti intende adottare per sbloccare al più presto le assegnazioni ERP, nel rispetto della sentenza della Consulta e del principio di uguaglianza tra i richiedenti, anche alla luce del nuovo orientamento costituzionale che privilegia la condizione di bisogno rispetto al radicamento territoriale
  • Se ha intenzione di rivedere immediatamente i criteri di punteggio del bando 2025, sostituendo il peso della residenza con criteri legati all’anzianità di permanenza in graduatoria, come indicato dalla Corte, per evitare ulteriori blocchi e ricorsi.
Giuseppe Saccà

Sara Visman
Marco Gasparinetti
Cecilia Tonon
Gianfranco Bettin
Alessandro Baglioni
Alberto Fantuzzo
Emanuele Rosteghin
Monica Sambo
Paolo Ticozzi
Gianluca Trabucco
Emanuela Zanatta

 
Interrogazione in formato pdf
22-01-2026
Delega
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