Interrogazione nr. d'ordine 1340
Gianfranco Bettin
Nr. d'ordine: 1340
Data pubblicazione: 12-01-2026
Data scadenza: 11-02-2026
Proponente: Gianfranco Bettin
Referente: Sindaco Luigi Brugnaro (dal 12-01-2026 Assessore Simone Venturini)
Tipo risposta richiesta: in Commissione
Assemblea competente: III Commissione
Oggetto: I Consultori familiari nella riorganizzazione delle Case di Comunità: dal caso di Favaro emergono rischi di perdita di specificità ed efficacia e di riduzione dei servizi offerti. Come intende agire la giunta comunale per garantire questo servizio e questo diritto a Favaro e nelle sedi che verranno aperte a Lido, Venezia, Mestre e Marghera? Affrontare subito la questione convocando l’Ulss n.3 in commissione consiliare
Oggetto: I Consultori familiari nella riorganizzazione delle Case di Comunità: dal caso di Favaro emergono rischi di perdita di specificità ed efficacia e di riduzione dei servizi offerti. Come intende agire la giunta comunale per garantire questo servizio e questo diritto a Favaro e nelle sedi che verranno aperte a Lido, Venezia, Mestre e Marghera? Affrontare subito la questione convocando l’Ulss n.3 in commissione consiliare
Tipo di risposta richiesto: in Commissione
Tipo di risposta richiesto: in Commissione
Il sottoscritto consigliere comunale
premesso
- che sul territorio comunale sono in atto profondi cambiamenti riguardanti l’assistenza sanitaria territoriale, concomitanti con la riorganizzazione dei Servizi sociali locali negli Ambiti Territoriali Sociali (ATS);
- che tali cambiamenti coinvolgono la generalità della popolazione residente e richiedono una doverosa informazione ai componenti il Consiglio comunale;
- che, in particolare, va segnalato che l’Azienda ULSS n. 3 Serenissima, in attuazione del Decreto Ministeriale n. 77/2022 e delle conseguenti Deliberazioni della Giunta regionale n. 136 del 15 febbraio 2022 (Piano regionale di individuazione delle Case della Comunità e aggiornamento delle schede di dotazione degli Ospedali di Comunità in attuazione del PNRR – Missione 6 componente 1) e n. 721 del 22 giugno 2023 (Programmazione dell’assetto organizzativo ed operativo della rete assistenziale territoriale in attuazione a quanto previsto ex PNRR e DM n. 77/2022), sta procedendo a una profonda riorganizzazione dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria territoriale che individua nelle Case della Comunità il riferimento organizzativo di codesta riorganizzazione;
- che va rilevato come, per il territorio comunale, sia prevista l’attivazione e il funzionamento di tale struttura, nei prossimi mesi, nelle sedi di: Lido di Venezia, Mestre, Favaro, Marghera, Venezia Centro storico;
- che la normativa segnalata impegna la dirigenza dell’Azienda ULSS n. 3 Serenissima, a realizzare nella citata struttura una pluralità di servizi e di prestazioni, in integrazione con i Servizi sociali comunali e prevedendo un importante coinvolgimento (“co-produzione”) della comunità nelle corrispondenti rappresentanze sociali territoriali;
- che in tale contesto, dunque, dovrebbero assumere una particolare valenza organizzativa e funzionale i Consultori familiari che hanno storicamente qualificato le risposte assistenziali e di cura, nel territorio veneziano/mestrino, a favore delle donne, delle/dei giovani e minori e delle coppie, lungo i vari rispettivi percorsi esistenziali;
- che anche in questo caso la normativa regionale (L.R 25 marzo 1977, n.28; DGR n. 7212 del 22 giugno 2023) è piuttosto esplicita nella evidenziazione dei compiti e delle funzioni di codesti servizi, realizzati mediante precise équipe multiprofessionali specializzate nei diversi ambiti di intervento: psicologico, pedagogico, sociale, legale e sanitario;
- che tale approccio multiprofessionale, caratterizzante l’operatività del Consultorio familiare, nel contesto dei collegamenti operativi previsti con ulteriori servizi, specialistici sanitari/ospedalieri e sociali, si configura quale modello di riferimento della complessiva operatività che dovrebbe caratterizzare l’azione della Casa della Comunità, così come sottolineato dalla normativa regionale e nazionale di riferimento;
- che, a seguito di un pur sommario esame del funzionamento dei consultori familiari operanti sul territorio del comune di Venezia, risulta che tali importanti servizi soffrono diverse criticità in ordine, in particolare:
- alla presenza effettiva delle figure professionali previste dalla normativa regionale, la cui operatività dovrebbe comunque svolgersi, in quanto componenti di una specifica equipe professionale, in una medesima sede consultoriale, tutto questo a detrimento del corretto e pieno adempimento delle funzioni previste dalla citata normativa;
- alla carenza di ginecologi/ghe con la conseguente compromissione dell’assistenza alle gravidanze e alle visite ginecologiche a favore delle donne residenti sul territorio di competenza del Consultorio, nonché il rilascio dei certificati di Interruzione Volontaria di Gravidanza, obbligando le donne che ne fanno richiesta a emigrare nelle sedi provviste del servizio;
- che va, inoltre, segnalato come, in conseguenza della recente riorganizzazione degli spazi presenti nell’ex Distretto di Favaro Veneto, ora trasformato in Casa della Comunità, dove è da sempre presente il Consultorio Familiare, lo stesso ha modificato la propria struttura operativa e funzionale, a seguito della riduzione degli spazi e dei servizi offerti, con una compromissione della sua unitarietà, stante la diversa dislocazione operativa del medico/ginecologo rispetto alla sede degli altri operatori, con conseguenti limiti nelle risposte fornite alle donne che esprimono problematiche esistenziali tra loro connesse;
- che anche per quanto accaduto a Favaro Veneto appare urgente approfondire se situazioni simili potrebbero verificarsi nelle istituende ulteriori Case della Comunità a fronte di una carenza di spazi per tutti i servizi che dovrebbero essere presenti;
- che un ulteriore quesito viene a porsi, stante l’attuale operatività di Consultori familiari in sedi autonome rispetto ai tradizionali servizi sanitari territoriali: quali soluzioni organizzative intende dare la dirigenza dell’Azienda ULSS n. 3 a codeste situazioni? Prendendo ad esempio la possibilità che il Consultorio familiare attualmente operante a Marghera venga inserito come servizio nella istituenda Casa della Comunità, ci si chiede se verranno garantiti i consolidati servizi e prestazioni in spazi conseguentemente adeguati;
si interrogano il Sindaco e la Giunta
per sapere:
- se e come intendano attivarsi presso l’Azienda ULSS n.3 affinché vengano affrontate le questioni emergenti di cui sopra;
- se intendano appoggiare la richiesta di audizione dei rappresentanti dell’Azienda ULSS n. 3 nella III Commissione consiliare al fine di una tempestiva informazione su quanto segnalato.
Gianfranco Bettin
12-01-2026
Città di Venezia