Mozione nr. d'ordine 200
Deborah Onisto
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:
il potenziamento della tratta ferroviaria tra Padova e Bologna è da tempo trascurato nell’ambito della pianificazione infrastrutturale del Paese. Senza di essa, manca un nodo importante nell’Alta Velocità italiana;
Dato atto che:
l’asse ferroviario Padova – Bologna, rappresenta un traino nello sviluppo sostenibile di entrambe le Regioni Veneto ed Emilia-Romagna, e con esse dell’intero Paese;
Considerato che:
- il totale della rete ferroviaria italiana ad alta velocita attualmente in esercizio si estende per un totale di 1.647 chilometri e la direttrice principale lungo cui si articola è la Salerno-Napoli-Milano-Torino, che a livello internazionale integra il Transeuropean Networks - Transport (TEN-T). Altre direttrici, ad oggi in gran parte in fase di progettazione, sono quelle che collegano Milano, Venezia e Terzo Valico, e quelle meridionali Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania;
- la tratta Bologna-Padova è una delle principali linee ferroviarie d’Italia. Si inserisce nei percorsi di due corridoi Ten-T: il Baltico-Adriatico e il Mediterraneo collegando la città di Padova a Bologna, nodo di interscambio nazionale dei traffici diretti verso Nord/Sud ed Est/Ovest. Attraversa inoltre importanti città, quali Rovigo e Ferrara. La linea, classificata da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), ente gestore della tratta, come linea “antenna” è stata potenziata per l’integrazione nella rete Alta Velocità/Alta Capacità, ma non costituisce un tratto ad Alta Velocità, è invece una linea elettrificata, a doppio binario, che si snoda per un percorso di 123 km con traffico passeggeri e merci. La tratta Bologna-Padova costituisce poi uno snodo ferroviario fondamentale per collegare la città di Venezia con Bologna, Firenze, Roma e Napoli, percorso interamente abilitato all’Alta Velocità, compreso il tratto Padova-Venezia, fatta eccezione proprio per i 123 chilometri di ferrovia tra Bologna e Padova;
- Padova e la sua provincia, contano circa un milione di abitanti residenti, ma gli utenti potenziali che beneficerebbero del passaggio all’alta velocità aumentano a circa 5 milioni essendo Padova la porta di passaggio obbligata per l’accesso, da parte di chi viene dal centro sud, alla regione Veneto, prima regione in Italia per flussi turistici, e alla regione Friuli Venezia Giulia. Venezia è poi l’unica Città Metropolitana ad essere esclusa dall’alta velocità nel percorso che collega il sud con il nord dell’Italia;
- Padova e Bologna sono i due principali snodi logistici ed economici del nord est e fungono da “porte d’ingresso” per l’area del Triveneto Orientale ( Venezia, Treviso, Friuli Venezia Giulia) e del Veneto Centrale (Vicenza e Verona) e quindi potenziare il collegamento ferroviario tra Padova e Bologna con il passaggio all’alta velocità, oltre a consentire di utilizzare al meglio le potenzialità economiche, turistiche e culturali di queste aree, produrrebbe ricadute positive nell’ambito della mobilità e, conseguentemente, della qualità dell’ ambiente;
Ritenuto che:
- va quindi colta come irripetibile l'occasione di rilancio economico che si presenta a tutto il Nord Italia vista l’irripetibile l'occasione di sviluppo che si offre all'intero Paese e alle sue imprese in termini di generazione di Pil incrementale, di lavoro, di miglioramento della dotazione infrastrutturale, di ingresso a pieno titolo nelle grandi reti di collegamento europeo;
Ravvisato che:
- il potenziamento dell’Alta Velocità tra Padova e Bologna, favorirebbe un naturale completamento di una più articolata rete di Alta Velocità dell’intero Paese; consentendo così collegamenti veloci anche con il Capoluogo Veneto, e con il resto d’Italia e d’Europa, sostenendo in tal modo la crescita sotto vari profili, siano essi economico-sociali che culturali;
Considerato che:
- ai fini di sostenere anche una crescita dello sviluppo economico e sociale dell’intero Nord-Est, diviene strategico avere una infrastruttura di Alta Velocità che consenta collegamenti al passo coi tempi, ed in particolare per i seguenti motivi:
- unirà due importanti centri economici del nostro Paese, il cuore della “locomotiva” del Nord-Est, con Bologna, il principale snodo ferroviario italiano;
- dimezzerà i tempi di percorrenza su una tratta di oltre cento chilometri per un numero altissimo di collegamenti;
- servirà un bacino che comprende le intere Regioni del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia-Romagna come collegamento tra il Nord-Est e la stessa Capitale d’Italia, un territorio che complessivamente produce 357 miliardi di euro di Pil;
- andrà a collegare in maniera più efficiente la regione più turistica d’Italia, fornendo un collegamento rapido da Nord a Sud e viceversa: si potrà andare da Napoli a Padova con i treni ad alta velocità, con collegamenti che proseguiranno anche fino a Udine e Trieste;
- costituisce un’occasione di valorizzazione per l’area Euganea e per i suoi centri termali;
- consentirà la messa in sicurezza di una linea obsoleta dal punto di vista delle infrastrutture, eliminando i passaggi a livello;
- aiuterà il tessuto economico locale, migliorando la circolazione delle merci, anche su gomma (pensiamo solo all’eliminazione dei “passaggi a livello” oggi presenti, che rallentano l’ordinaria circolazione stradale);
- rafforzerà l’integrazione territoriale nell’area metropolitana delle province di Padova, Treviso e Venezia (la c.d. Pa.Tre.Ve);
- saranno abbattute le emissioni dovute a un minore uso dell’auto privata e una diminuzione del traffico autostradale;
- porterà un’opera dal valore di cinque miliardi di euro, in un periodo in cui c’è la necessità di sostenere e far crescere “il lavoro”;
IMPEGNA IL SINDACO
- a sostenere l’attuazione della tratta ferroviaria ad Alta velocità tra Padova e Bologna, per tutte le motivazioni che, indicate in premesse, qui si intendono richiamate;
- alla trasmissione del presente atto al Governo italiano, nella persona del Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, e alla Regione Veneto, nella persona dell’omologo Assessore regionale, per sollecitare la presa in carico del potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria ad Alta Velocità Padova-Bologna.