Mozione nr. d'ordine 782
Giovanni Andrea Martini
Nr. d'ordine: 782
Data pubblicazione: 26-03-2026
Proponente: Giovanni Andrea Martini
Assemblea competente: Consiglio comunale
Oggetto: Mozione collegata alla petizione al Consiglio comunale P.G. 266948 del 17.06.2022: “Progetto utilizzo complesso dell'ex caserma Sanguinetti, area archeologica Olivolo e dell'ex chiesa ed infermeria S.Anna"
Oggetto: Mozione collegata alla petizione al Consiglio comunale P.G. 266948 del 17.06.2022: “Progetto utilizzo complesso dell'ex caserma Sanguinetti, area archeologica Olivolo e dell'ex chiesa ed infermeria S.Anna"
Premesso che:
- con deliberazione di Giunta Comunale n. 252 del 26/10/2021 è stata prevista la concessione degli spazi in oggetto alla società privata francese Artea, nell’ottica dell’“ospitalità” d’impresa;
- l’art. 2, comma 4, del D.Lgs. 42/2004 stabilisce che i beni del patrimonio culturale di appartenenza pubblica devono essere destinati alla fruizione della collettività;
- il complesso dell’ex caserma Sanguineti, l’area archeologica di Olivolo e il complesso di Sant’Anna rappresentano un patrimonio storico, culturale e sociale di straordinario valore per il sestiere di Castello e per l’intera città di Venezia;
- il cosiddetto “federalismo culturale” prevede la possibilità per gli enti territoriali di acquisire beni del demanio culturale dello Stato al fine di garantirne una gestione più diretta e coerente con le esigenze delle comunità locali.
Considerato che:
- la progressiva riduzione della residenza stabile costituisce una delle principali criticità per la sopravvivenza del tessuto sociale veneziano;
- la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico e ambientale devono essere priorità imprescindibili nelle scelte di pianificazione urbana;
- gli spazi pubblici devono essere orientati a favorire la partecipazione attiva della cittadinanza e lo sviluppo culturale, in particolare delle giovani generazioni;
- l’acquisizione di tali beni da parte del Comune rappresenterebbe un’opportunità strategica per garantire, anche attraverso forme di collaborazione con altri soggetti istituzionali e sociali, una gestione orientata all’interesse collettivo.
Ritenuto che:
- ogni intervento su beni pubblici di tale rilevanza debba garantire un equilibrio tra conservazione, accessibilità e funzione sociale;
- sia necessario privilegiare destinazioni d’uso coerenti con i bisogni della comunità locale, evitando processi di ulteriore privatizzazione e sottrazione di spazi alla cittadinanza;
- sia opportuno, valutata la fattibilità amministrativo, economico e gestionale, attivare gli strumenti previsti dal federalismo culturale per consentire il trasferimento del compendio al Comune di Venezia, rafforzando il controllo pubblico e la capacità di pianificazione condivisa.
Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale impegna l’Amministrazione Comunale:
1. Per l’ex caserma Sanguineti:
- che sia confermata e rafforzata la funzione storica di residenza stabile;
- che sia garantito il mantenimento delle famiglie attualmente residenti, quale presidio fondamentale di vita sociale e continuità urbana, coerentemente con quanto richiesto nell’interrogazione presentata dalla Municipalità Venezia Murano Burano in data 04/07/2025;
- che eventuali interventi di riqualificazione siano orientati prioritariamente alla residenza, anche attraverso nuove forme di abitare sociale collaborativo e servizi per residenti.
2. Per l’area archeologica di Olivolo:
- che l’area verde sia tutelata nella sua integrità, riconoscendone l’inestimabile valore archeologico, storico e ambientale;
- che siano rifinanziati e sostenuti i lavori di scavo e ricerca, anche in collaborazione con istituzioni scientifiche e universitarie;che una quota degli alloggi pubblici attualmente vuoti sia destinata alla residenza e al lavoro, favorendo l’insediamento delle persone impegnate nelle attività archeologiche, al fine di incrementare una presenza stabile e qualificata sul territorio.
3. Per il complesso di Sant’Anna (ex chiesa ed ex infermeria):
- che le funzioni e le attività previste garantiscano la partecipazione attiva dei cittadini veneziani;
- che gli spazi possano accogliere realtà associative locali, iniziative di produzioni culturali e innovazione sociale e progettualità condivise;
- che il complesso diventi un centro dedicato alla crescita sociale e culturale delle giovani generazioni, riconoscendoli come il presente e il futuro della città;
- che sia promossa una gestione pubblica o partecipata, orientata all’inclusione, all’educazione e alla valorizzazione della comunità;
- che siano valutate forme di gestione condivisa, basate sui principi di sussidiarietà.
4. In merito alla titolarità e gestione del compendio:
- che il Comune di Venezia si attivi per verificare le modalità di acquisizione o del complesso nell’ambito degli strumenti previsti dalla normativa vigente del federalismo culturale;
- che tale acquisizione sia finalizzata a garantire la piena funzione pubblica e la fruizione collettiva dei beni, nel rispetto del loro valore storico e culturale;
- che ogni eventuale forma di collaborazione con soggetti terzi sia subordinata alla salvaguardia dell’interesse pubblico e alla fruizione collettiva.
Si chiede inoltre che ogni decisione relativa a tali spazi sia preceduta da un percorso trasparente di confronto e partecipazione con la cittadinanza, le associazioni e le realtà del territorio.
Giovanni Andrea Martini
Città di Venezia