Mozione nr. d'ordine 752
Paolo Ticozzi
Il Consiglio Comunale di Venezia,
PREMESSO CHE:
- In molte realtà italiane sono attivi percorsi prematrimoniali laici che offrono alle coppie strumenti di conoscenza e consapevolezza sui diritti, doveri e aspetti sociali e giuridici del matrimonio e dell’unione civile, indipendentemente dal rito religioso scelto;
- Tali percorsi – gratuiti o a costi esigui e aperti ai futuri coniugi – comprendono incontri con esperti (giuristi, psicologi, mediatori, educatori) sui temi della normativa civile, del regime patrimoniale, delle relazioni, della genitorialità, della comunicazione di coppia e delle responsabilità legali e sociali;
- I corsi prematrimoniali laici contribuiscono a una maggiore consapevolezza delle scelte matrimoniali e delle implicazioni della vita familiare, offrendo un servizio pubblico di accompagnamento che può favorire relazioni più stabili e informate;
- L’adozione di un modello civico laico è coerente con i principi di laicità e imparzialità dell’azione amministrativa e risponde all’esigenza di tutelare tutte le coppie, a prescindere dal loro orientamento religioso;
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE DI VENEZIA A:
1. Promuovere e istituire formalmente,senza oneri diretti per l’ente, avvalendosi del proprio personale in collaborazione con enti istituzionali (ad esempio Ordine degli Avvocati di Venezia, Ordine degli Psicologi del Veneto, associazioni civiche e di categoria), un programma di corsi prematrimoniali laici rivolti alle coppie residenti nel Comune prima della celebrazione del matrimonio civile o dell’unione civile.
2. Definire obiettivi didattici chiari, articolati in moduli che trattino aspetti giuridici (diritti e doveri coniugali, regime patrimoniale), aspetti relazionali e psicologici (comunicazione di coppia, conflitto, gestione delle decisioni di vita), e strumenti di informazione pratica (rapporti con i servizi comunali, tutele familiari).
3. Garantire che i corsi siano gratuiti o a basso costo, accessibili anche in modalità mista (in presenza e online), con adeguata comunicazione verso la cittadinanza per favorire la più ampia partecipazione possibile.
4. Valutare la possibilità di includere nei programmi materiali informativi multilingue e di collaborazione con servizi sociali e di mediazione familiare per rispondere alle diverse esigenze delle coppie.
Giuseppe Saccà
Alberto Fantuzzo
Monica Sambo
Gianluca Trabucco
Emanuela Zanatta
Città di Venezia