Mozione nr. d'ordine 751

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Nr. d'ordine: 751
Data pubblicazione: 12-02-2026
Proponente: Monica Sambo
Altri firmatari: Giuseppe Saccà, Alessandro Baglioni, Alberto Fantuzzo, Emanuele Rosteghin, Paolo Ticozzi, Gianluca Trabucco, Emanuela Zanatta, Gianfranco Bettin, Marco Gasparinetti, Giovanni Andrea Martini, Cecilia Tonon, Sara Visman
Assemblea competente: Consiglio comunale
Oggetto: Palazzo Labia non si vende. Difesa del patrimonio pubblico e del lavoro qualificato a Venezia.
Oggetto: Palazzo Labia non si vende. Difesa del patrimonio pubblico e del lavoro qualificato a Venezia.
 

Premesso che:
    •    in questi giorni è stata formalmente confermata da RAI - Radiotelevisione Italiana l’intenzione di procedere alla vendita di parte del proprio patrimonio immobiliare;
    •    tra gli immobili interessati figura Palazzo Labia, storica sede RAI a Venezia;
    •    Palazzo Labia, capolavoro del Settecento veneziano, è impreziosito dal celebre ciclo di affreschi di Giambattista Tiepolo, elemento che ne sancisce il valore storico e artistico di rilievo internazionale.

Considerato che:
    •    Palazzo Labia non rappresenta soltanto un bene monumentale, ma anche la sede operativa di un presidio del servizio pubblico radiotelevisivo nel territorio veneziano;
    •    la presenza della RAI a Venezia garantisce occupazione qualificata, professionalità giornalistiche, tecniche e amministrative ad alta specializzazione, contribuendo al tessuto economico e sociale della città;
    •    un eventuale ridimensionamento o trasferimento delle attività comporterebbe una perdita concreta di posti di lavoro qualificati e un impoverimento del sistema produttivo cittadino, già fortemente esposto a processi di monocultura turistica;
    •    Venezia ha urgente bisogno di consolidare e attrarre funzioni pregiate, lavoro stabile e competenze avanzate, non di assistere alla loro progressiva fuoriuscita;
    •    l’Assemblea di redazione del TG Regionale Veneto ha espresso forte contrarietà alla prospettiva di alienazione, evidenziando le ricadute negative non solo patrimoniali ma anche occupazionali e professionali.

Ritenuto che:
    •    la vendita di Palazzo Labia costituirebbe un grave errore sotto il profilo culturale, economico e sociale;
    •    Venezia non possa accettare che un bene simbolico venga alienato mettendo a rischio contemporaneamente patrimonio storico e lavoro qualificato;
    •    la difesa del servizio pubblico sul territorio sia parte integrante della difesa della città stessa.

Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta:
 

  1. ad esprimere formalmente la netta contrarietà del Comune di Venezia alla vendita di Palazzo Labia, chiedendo a RAI - Radiotelevisione Italiana di sospendere e ritirare ogni iniziativa di alienazione;
  2. ad attivare con urgenza un confronto istituzionale con RAI, con il Governo e con il Ministero della Cultura affinché siano garantiti:

  •    il mantenimento della sede veneziana,

    •    la tutela dei livelli occupazionali,

    •    la permanenza delle funzioni produttive e redazionali in città;

  1. a promuovere ogni iniziativa utile a salvaguardare sia la natura pubblica del bene sia la continuità del lavoro qualificato oggi svolto a Venezia;
  2. a riferire tempestivamente al Consiglio comunale sugli sviluppi della vicenda.
Monica Sambo

Giuseppe Saccà
Alessandro Baglioni
Alberto Fantuzzo
Emanuele Rosteghin
Paolo Ticozzi
Gianluca Trabucco
Emanuela Zanatta
Gianfranco Bettin
Marco Gasparinetti
Giovanni Andrea Martini
Cecilia Tonon
Sara Visman

 
Mozione in formato pdf
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