Mozione nr. d'ordine 750
Giovanni Andrea Martini
Premesso che:
Da mesi le famiglie dei bambini frequentanti la scuola primaria “Diedo” di Cannaregio hanno ripetutamente segnalato all’Amministrazione comunale gravi preoccupazioni circa il futuro dell’istituto;
A fronte di specifiche richieste rivolte alla Direzione Patrimonio del Comune, l’Amministrazione aveva rassicurato circa l’assenza di rischi, affermando che l’unica offerta di gestione dell’immobile fosse quella avanzata dalle suore;
Tali rassicurazioni si sono rivelate infondate, poiché è emersa la presenza di un investitore interessato all’immobile, confermando la fondatezza delle preoccupazioni espresse dalle famiglie;
È inaccettabile che un’Amministrazione comunale lasci trascorrere il tempo senza prendersi cura di un bene di primaria importanza pubblica come una scuola primaria, che riguarda direttamente bambini, famiglie, insegnanti e l’intera comunità cittadina;
È particolarmente grave che un complesso scolastico venga lasciato esposto a interessi immobiliari e a logiche speculative, soprattutto in una città come Venezia, già fortemente segnata dalla pressione immobiliare e turistica;
Il rischio concreto di perdere un presidio educativo fondamentale è emerso solo dopo mesi di segnalazioni da parte delle famiglie, evidenziando una grave mancanza di ascolto, di tutela del patrimonio pubblico e di consapevolezza del contesto sociale e urbano;
Considerato che:
La scuola primaria “Diedo” di Cannaregio rappresenta un presidio educativo essenziale per il territorio, essendo l’unica scuola elementare a tempo a modulo rimasta nel sestiere di Cannaregio, il più popolato della città di Venezia;
Negli ultimi anni si è registrato un crescente interesse delle famiglie per il modello scolastico a modulo, con un aumento significativo delle iscrizioni, che hanno raggiunto livelli paragonabili a quelli delle scuole primarie più frequentate della città;
La collocazione centrale della scuola consente un facile accesso alle famiglie provenienti non solo dal sestiere di Cannaregio, ma anche da altre zone della città;
L’istituto dispone di spazi adeguati e di un giardino esterno, elementi ormai rari per le scuole primarie nel centro storico di Venezia, fondamentali per garantire un ambiente educativo adeguato ai bisogni dei bambini;
La scuola “Diedo” rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la comunità locale, anche grazie al forte e continuo coinvolgimento delle famiglie nel sostegno all’offerta educativa;
Nei mesi scorsi sono apparsi sulla stampa articoli relativi a possibili criticità riguardanti il rinnovo del contratto di locazione dell’edificio che ospita la scuola;
Risulta che il Comune abbia pubblicato una manifestazione di interesse per la ricerca di un diverso plesso scolastico;
Un eventuale mancato rinnovo della locazione comporterebbe conseguenze estremamente gravi, tra cui:
lo spostamento forzato degli alunni, con interruzione della continuità didattica ed educativa;
la perdita di un presidio scolastico fondamentale per il quartiere;
un grave danno alla coesione sociale e alla vitalità del territorio;
Ritenuto che:
La scuola primaria “Diedo” non sia un bene qualunque, ma un presidio educativo, sociale e civico che deve essere tutelato e difeso;
Il Consiglio Comunale non possa restare inerte di fronte al rischio imminente di perdita di un servizio pubblico essenziale;
Sussistano pertanto tutti i presupposti di urgenza affinché la questione venga affrontata immediatamente in sede consiliare, con la presenza del Sindaco e dell’Assessora competente;
Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e l’Assessora competente a:
- riferire con urgenza in Consiglio Comunale sullo stato della situazione relativa alla scuola primaria “Diedo”, illustrando con chiarezza gli atti adottati e le iniziative intraprese dall’Amministrazione;
- assumere ogni iniziativa necessaria e urgente per garantire la continuità del servizio scolastico presso l’attuale sede, evitando trasferimenti che comprometterebbero gravemente la comunità scolastica e il quartiere;
- chiarire se siano stati avviati contatti o trattative con la proprietà dell’immobile per il rinnovo del contratto di locazione o per l’eventuale acquisto dell’edificio, specificandone termini, contenuti e tempistiche;
- fornire informazioni certe, pubbliche e tempestive sul futuro della scuola, al fine di evitare il disorientamento delle famiglie e il rischio di abbandono o spostamento degli alunni per timore di una possibile chiusura;
- definire e rendere note le strategie a medio e lungo termine dell’Amministrazione per il mantenimento e il potenziamento dell’offerta scolastica pubblica nel centro storico di Venezia, con particolare riferimento alle scuole primarie a tempo a modulo.
Giuseppe Saccà
Alessandro Baglioni
Alberto Fantuzzo
Emanuele Rosteghin
Monica Sambo
Paolo Ticozzi
Gianluca Trabucco
Emanuela Zanatta
Gianfranco Bettin
Sara Visman
Cecilia Tonon
Città di Venezia