Mozione nr. d'ordine 746

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Nr. d'ordine: 746
Data pubblicazione: 02-02-2026
Proponente: Paolo Ticozzi
Altri firmatari: Giuseppe Saccà, Alessandro Baglioni, Alberto Fantuzzo, Emanuele Rosteghin, Monica Sambo, Gianluca Trabucco, Emanuela Zanatta
Assemblea competente: Consiglio comunale
Oggetto: Un forte impegno contro l'abbandono e l'affondamento selvaggio dei natanti.
Oggetto: Un forte impegno contro l'abbandono e l'affondamento selvaggio dei natanti.
 

Preso atto che:

i fenomeni dell'abbandono e dell'affondamento di natanti nelle acque della laguna siano pratiche deprecabili che purtroppo nel tempo sono stati reiterati;

considerato che:

In data 9/3/2021 sono state presentate le interrogazioni numero d'ordine 210, 211 e 212 con oggetto "misure per la rimozione dei natanti abbandonati o affondati e per il contrasto alle pratiche dell’abbandono e dell’affondamento selvaggio dei natanti.", che sono state discusse il 1/3/2022 e in tale discussione tutti gli intervenuti si sono trovati d'accordo con la necessità di operare quanto prima sul problema;

considerato inoltre che:

i fenomeni dell'abbandono e dell'affondamento dei natanti si sviluppano anche in acque della laguna non di competenza del comune ma di altri enti tra cui il Provveditorato alle Acque, il Demanio,

considerato inoltre che:

la mancanza di un luogo di conferimento dei natanti da rottamare aggravi il problema del loro abbandono e del affondamento;

ritenuto che 

il Comune di Venezia debba impegnarsi fortemente per contrastare tali fenomeni che inficiano l’integrità del patrimonio ambientale e culturale di Venezia e della sua laguna, ancora più gravemente in ragione del suo status internazionale di sito del patrimonio dell’Umanità, generano rischi per la navigazione degli altri natanti e dei loro equipaggi, inquinamento all'ambiente lagunare, costi per le amministrazioni pubbliche, che devono provvedere al recupero e allo smaltimento dei natanti affondati.

Tutto ciò premesso e considerato si impegna il sindaco e la giunta:

  • ad attivare un'opera di comunicazione preventiva e sensibilizzazione sulle corrette procedure di smaltimento e i rischi ambientali derivanti da smaltimenti non corretti verso i possessori di natanti e verso le nuove generazioni affinché si diffonda una maggiore consapevolezza ambientale;
     
  • chiedere al Governo che, similmente a quanto fatto per le automobili, stanzi dei fondi appositi per incentivi per la rottamazione di barche e la loro sostituzione dei loro motori con motori elettrici o meno inquinanti anche attraverso il potenziamento delle municipalizzate. Con i suoi 8.000 km di costa in Italia, la rottamazione sostenibile e la circolarità economica dei natanti in vetroresina surge ad interesse nazionale non potendo rimanere a carico delle singole amministrazioni locali;
     
  • farsi promotore della creazione di un tavolo di coordinamento a cui prendano parte gli enti pubblici interessati dal problema e quello privato a partire dal terzo settore che vi vogliamo aderire affinché si possano operare azioni congiunte volte a realizzare una filiera in grado di rispondere adeguatamente al  problema, a partire da una mappatura delle barche affondate, rimozione, trasporto, trattamento e riciclaggio del materiale recuperabile;
     
  • in tal senso si rende necessario, riconoscere e capitalizzare in maniera sinergica ed inclusiva il lavoro svolto dalle realtà locali qualificate che operano anche attraverso il supporto dell’Unione Europea con progetti specifici ed innovativi atti ad affrontare tali problematiche al fine di prevenire inefficienze, sovrapposizioni e spreco di risorse pubbliche e private;
     
  • sostenere il dibattito e la condivisione di nuove soluzioni e tecnologie per la gestione di tale problema anche attraverso iniziative già in corso di carattere nazionale/internazionale a supporto di decisioni maggiormente informate in tale ambito;
     
  • individuare un luogo facilmente raggiungibile ove possa essere creato un punto per il conferimento di natanti da rottamare e facilitare, per quanto nelle possibilità del comune, che vi si insedi un soggetto pubblico o privato che possa provvedere alla rottamazione o auspicabilmente al riciclo dei natanti o delle loro parti e al loro reinserimento in una filiera di economia circolare.
Paolo Ticozzi

Giuseppe Saccà
Alessandro Baglioni
Alberto Fantuzzo
Emanuele Rosteghin
Monica Sambo
Gianluca Trabucco
Emanuela Zanatta

 
Mozione in formato pdf
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