Mozione nr. d'ordine 267

Logo Partito Democratico   Alessandro Baglioni
Nr. d'ordine: 267
Data pubblicazione: 30-09-2021
Proponente: Alessandro Baglioni
Altri firmatari: Monica Sambo, Pier Paolo Baretta, Alberto Fantuzzo, Emanuele Rosteghin, Giuseppe Saccà, Paolo Ticozzi, Emanuela Zanatta
Assemblea competente: Consiglio comunale
Oggetto: Difesa di Venezia dalle acque alte
 

Premesso che

le acque alte creano gravi danni alla città di Venezia e producono conseguenze pesanti sul patrimonio immobiliare e culturale; inoltre il condizionamento dell’utilizzo dei locali poste a quote più basse e i gravi disagi che i residenti hanno subito per gli eventi mareali sempre più frequenti hanno avuto enormi riflessi sul tessuto economico, sull’occupazione e sulla residenza;

Ricordato che

Il 12 novembre 2019 si è verificata una tragica acqua alta, con la marea che ha raggiunto improvvisamente e repentinamente la quota di 187 cm, sfiorando il livello del 4 novembre 1966, causando ingentissimi danni e purtroppo anche una vittima; nei giorni successivi inoltre si sono verificate nuove acque alte eccezionali che hanno dimostrato al mondo la fragilità di Venezia e l’assoluta urgenza di interventi per la sua protezione.

I danni degli eventi di novembre/dicembre 2019 sono stati ingentissimi, sia al patrimonio edilizio/culturale, che al tessuto cittadino (residenze, attività commerciali e artigianali ecc.), con riflessi molto pesanti anche sull’economia della città;

Considerato che

Successivamente a tali eventi, il sistema MOSE, ancora in corso di realizzazione, è stato attivato sperimentalmente più volte nel corso dell’ autunno 2020.

Tali operazioni da un lato hanno mostrato gli effetti estremamente positivi della chiusura temporanea delle bocche di porto in caso di eventi rilevanti, con la città che più volte è rimasta all’asciutto nonostante gli alti livelli registrati in mare.

Dall’altro però sono risultate subito evidenti numerose fragilità e criticità, fra le quali:

  • le pesanti difficoltà dell’iter per il completamento del sistema MOSE e per la sua manutenzione;
  • le incertezze delle previsioni e le conseguenze sulla decisione se azionarie le paratie mobili;
  • la definizione della soglia del livello di marea oltre la quale la città verrà difesa dal sistema MOSE;

Atteso che

L’8 dicembre 2020 la marea ha raggiunto a Punta della Salute la quota 137 cm senza che le paratie del MOSE fossero azionate, in quanto le previsioni di marea fino ad alcune ore prima si attestavano su livelli lievemente inferiori (125 cm) rispetto alla soglia al momento stabilita per l’utilizzo sperimentale del MOSE (130 cm), nonostante l’incertezza della previsione fosse già stata evidenziata dai previsori

Ritenuto che

  • per quanto riguarda la realizzazione e gestione del MOSE sono indifferibili ed urgenti le azioni che portino al superamento della situazione di stallo attuale, superando le gestioni commissariali oggi poco efficaci
  • il superamento della gestione commissariale e quindi la conseguente attivazione dell’Autorità per la laguna è necessaria per dare certezza ai lavoratori di Thetis, Comar e Consorzio Venezia Nuova; per avviare, anche con l’utilizzo dei fondi del cosiddetto Piano Europa, la salvaguardia diffusa in tutta la laguna e il mantenimento del regime idraulico lagunare; per dare piena attuazione ai lavori del Mose compresa la conca di navigazione;
  • è necessario proseguire ed incentivare il lavoro per affinare le previsioni delle maree, nel contempo adottando un principio di precauzione per evitare che si ripetano eventi come quello dell’8 dicembre 2020 e garantire il rispetto della quota di chiusura definita;
  • la quota di attivazione del MOSE deve garantire il mantenimento della città all’asciutto, e deve essere accompagnata da un piano di celeri interventi che porti ad un’efficace difesa delle parti della città poste al di sotto di detta quota, mediante rialzi delle pavimentazioni, impermeabilizzazioni ecc.;

Ricordato inoltre che

Il “Progetto di massima delle opere di regolazione dei livelli di marea da realizzare alle bocche di porto” presentato nel 1992 è stato approvato dal Consiglio Superiore dei LLPP il 18 ottobre 1994 dopo lunghe discussioni. Il voto indica come quota di riferimento per la difesa dalle acque alte mediante opere mobili il livello di 110 cm sul Livello del Mare a Punta della Salute, per contemperare le esigenze di difesa della città con quelle della minimizzazione degli impatti sull’ecosistema (riduzioni del numero e della durata delle chiusure con riduzione del ricambio) e sul porto. Tale decisione è stata più volte confermata dal Comitatone, poiché si è dimostrato che non ci sono interventi realizzabili efficaci a proteggere la citta e le isole in caso di chiusura delle bocche di porto a quote superiori;

Ritenuto pertanto che

Il sistema MOSE vada attivato già da subito alla quota di 110 cm, in quanto la scelta attuale di azionarlo solo per maree superiori ai 130 cm provoca gravi disagi alla vita della città e pesanti danni al patrimonio culturale ed edilizio, ricordando che la superficie di allagamento della città tra le due quote passa dal 12% al 46%;

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA AD ATTIVARSI NELLE SEDI COMPETENTI AFFINCHÈ

  1. Sin da subito il sistema MOSE sia attivato alla quota di 110 cm, perché quote più alte sono incompatibili con la vita della Città e provocano gravi danni al patrimonio culturale, edilizio e al tessuto economico;
  2. Nella chiusura delle paratie mobili sia adottato il principio di precauzione, tenendo conto delle incertezze delle previsioni, per evitare che peggioramenti del tempo repentini possano causare allagamenti imprevisti della Città;
  3. Siano superate le gravi criticità dell’iter di costruzione e manutenzione del sistema MOSE che non può prescindere da un immediato avvio dell’Autorità della Laguna;
  4. Siano compiute tutte le azioni possibili per minimizzare le conseguenze delle chiusure del MOSE sull’attività portuale, partendo da un’immediata sistemazione della conca di navigazione e dalla definizione di modalità operative che tengano conto dei periodi di chiusura delle paratie e prevedano soluzioni esterne alla laguna;

INOLTRE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

  1. Ad accelerare gli interventi per la difesa delle parti della città poste sotto quota 110 cm presentando un piano aggiornato;
  2. A fornire un quadro completo dei danni causati dagli eventi de novembre 2019 come risultante dalle richieste di indennizzo presentate, come chiesto dalla Municipalità di Venezia Murano Burano a maggio 2021;
  3. A potenziare le attività di previsione e di ricerca del Centro Maree, tenuto anche conto dei cambiamenti climatici in atto..
Alessandro Baglioni

Monica Sambo
Pier Paolo Baretta
Alberto Fantuzzo
Emanuele Rosteghin
Giuseppe Saccà
Paolo Ticozzi
Emanuela Zanatta

 
Mozione in formato pdf
Torna indietro

Continuando a navigare questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra Cookie Policy