Mozione nr. d'ordine 234

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Nr. d'ordine: 234
Data pubblicazione: 15-07-2021
Proponente: Deborah Onisto
Altri firmatari: Alessio De Rossi, Francesca Rogliani, Silvia Peruzzo Meggetto, Giorgia Pea, Aldo Reato, Chiara Visentin, Alessandro Scarpa, Barbara Casarin, Riccardo Brunello, Alex Bazzaro, Paolo Tagliapietra, Nicola Gervasutti, Giovanni Giusto
Assemblea competente: Consiglio comunale
Oggetto: Sostegno all’attuazione della linea ferroviaria di Alta Velocità Padova-Bologna per integrare gli assi Nord-Sud e Adriatico
 

Premesso che il potenziamento della tratta ferroviaria tra Padova e Bologna è fondamentale nell’ambito della pianificazione infrastrutturale del Paese per collegare un nodo importante nell’Alta Velocità italiana;

Dato atto che l’asse ferroviario Padova – Bologna, rappresenta un traino nello sviluppo sostenibile di entrambe le Regioni del Triveneto ed Emilia-Romagna, e più in generale della dorsale adriatica;

Preso atto che la connessione ferroviaria è strategica per lo sviluppo e la competitività dei sistemi portuali e aeroportuali, a servizio del tessuto produttivo ed industriale;

Considerato che il totale della rete ferroviaria italiana ad alta velocità attualmente in esercizio si estende per un totale di 1.647 chilometri e la direttrice principale lungo cui si articola è la Salerno- Napoli-Milano-Torino, che a livello internazionale integra il Transeuropean Networks - Transport (TEN-T). Altre direttrici, ad oggi in gran parte in fase di progettazione, sono quelle che collegano Milano, Venezia e Terzo Valico, e quelle meridionali Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania;

Considerato che la tratta Bologna-Padova è una delle principali linee ferroviarie d’Italia. Si inserisce nei percorsi di due corridoi Ten-T: il Baltico-Adriatico e il Mediterraneo collegando la città di Padova a Bologna, nodo di interscambio nazionale dei traffici diretti verso Nord/Sud ed Est/Ovest. Attraversa inoltre importanti città, quali Rovigo e Ferrara. La linea, classificata da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), ente gestore della tratta, come linea “antenna” è stata potenziata per l’integrazione nella rete Alta Velocità/Alta Capacità, ma non costituisce un tratto ad Alta Velocità, è invece una linea elettrificata, a doppio binario, che si snoda per un percorso di 123 km con traffico passeggeri e merci. La tratta Bologna-Padova costituisce poi uno snodo ferroviario fondamentale per collegare la città di Venezia con Bologna, Firenze, Roma e Napoli, percorso interamente abilitato all’Alta Velocità, compreso il tratto Padova-Venezia, fatta eccezione proprio per i 123 chilometri di ferrovia tra Bologna e Padova;

Considerato che ne sarebbe beneficiaria tutta l’area metropolitana tra Venezia, Padova, Treviso, essendo Padova la porta di passaggio obbligata per l’accesso, da parte di chi viene dal centro sud, alla regione Veneto, prima regione in Italia per flussi turistici, e alla regione Friuli Venezia Giulia;

Venezia è poi l’unica Città Metropolitana ad essere esclusa dall’alta velocità nel percorso che collega il sud con il nord dell’Italia;

Considerato che Padova e Bologna sono i due principali snodi logistici ed economici del nord est e fungono da “porte d’ingresso” per l’area del Triveneto Orientale ( Venezia, Treviso, Friuli Venezia Giulia) e del Veneto Centrale (Vicenza e Verona) e quindi potenziare il collegamento ferroviario tra Padova e Bologna con il passaggio all’alta velocità, oltre a consentire di utilizzare al meglio le potenzialità economiche, turistiche e culturali di queste aree, produrrebbe ricadute positive nell’ambito della mobilità e, conseguentemente, della qualità dell’ambiente;

Ritenuto che va quindi colta come irripetibile l'occasione di rilancio economico che si presenta a tutto il Nord Italia vista l’irripetibile l'occasione di sviluppo che si offre all'intero Paese e alle sue imprese in termini di generazione di Pil incrementale, di lavoro, di miglioramento della dotazione infrastrutturale, di ingresso a pieno titolo nelle grandi reti di collegamento europeo

Ravvisato che il potenziamento dell’Alta Velocità tra Padova e Bologna, favorirebbe un naturale completamento di una più articolata rete di Alta Velocità dell’intero Paese; consentendo così collegamenti veloci anche con il Capoluogo Veneto, e con il resto d’Italia e d’Europa, sostenendo in tal modo la crescita sotto vari profili, siano essi economico-sociali che culturali;

Considerato che ai fini di sostenere anche una crescita dello sviluppo economico e sociale dell’intero Nord-Est, diviene strategico avere una infrastruttura di Alta Velocità che consenta collegamenti al passo coi tempi, ed in particolare per i seguenti motivi:

unirà due importanti centri economici del nostro Paese, il cuore della “locomotiva” del Nord- Est, con Bologna, il principale snodo ferroviario italiano;

dimezzerà i tempi di percorrenza;

servirà un bacino che comprende le intere Regioni del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia-Romagna come collegamento tra il Nord-Est e la stessa Capitale d’Italia, un territorio che complessivamente produce 357 miliardi di euro di Pil;

andrà a collegare in maniera più efficiente la regione più turistica d’Italia, fornendo un collegamento rapido da Nord a Sud e viceversa e per la sponda adriatica: si potrà andare da Napoli a Padova con i treni ad alta velocità, con collegamenti che proseguiranno anche fino a Udine e Trieste, all’interno di un piano complessivo che rafforzi l’asse Venezia-Bari;

costituisce un’occasione di valorizzazione per tutta l’area metropolitana di Venezia;

consentirà la messa in sicurezza di una linea obsoleta dal punto di vista delle infrastrutture, eliminando i passaggi a livello;

si integrerà con la SFRM (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale) e le progettualità infrastrutturali previste sul territorio di interconnessione con porto ed aeroporto;

aiuterà il tessuto economico locale, migliorando la circolazione delle merci;

rafforzerà l’integrazione territoriale nell’area metropolitana delle province di Padova, Treviso e Venezia;

saranno abbattute le emissioni dovute a un minore uso dell’auto privata e una diminuzione del traffico autostradale;

porterà un’opera dal valore di cinque miliardi di euro, in un periodo in cui c’è la necessità di sostenere e far crescere “il lavoro”;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

A sostenere nelle sedi opportune la finanziabilità e l’attuazione della tratta ferroviaria ad Alta velocità tra Padova e Bologna, per integrare gli assi Nord-Sud e Adriatico, connessione strategica per lo sviluppo e la competitività dei sistemi portuali e aeroportuali, a servizio del tessuto produttivo ed industriale;

A ribadire l’urgenza di avviare e completare i cantieri dell’Alta Velocità nell’asse Milano-Venezia-Trieste;

A trasmettere l’ordine del giorno al Governo italiano, al Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, e alla Regione Veneto, all’Assessore regionale,

Deborah Onisto

Alessio De Rossi
Francesca Rogliani
Silvia Peruzzo Meggetto
Giorgia Pea
Aldo Reato
Chiara Visentin
Alessandro Scarpa
Barbara Casarin
Riccardo Brunello
Alex Bazzaro
Paolo Tagliapietra
Nicola Gervasutti
Giovanni Giusto

 
Mozione in formato pdf
16-07-2021
Esito
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