Mozione nr. d'ordine 257

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Nr. d'ordine: 257
Data pubblicazione: 24-08-2021
Proponente: Monica Sambo
Altri firmatari: Alessandro Baglioni, Pier Paolo Baretta, Gianfranco Bettin, Alberto Fantuzzo, Giovanni Andrea Martini, Emanuele Rosteghin, Giuseppe Saccà, Paolo Ticozzi, Sara Visman
Assemblea competente: Consiglio comunale
Oggetto: Mozione urgente “Richiesta di protezione internazionale per le cittadine e i cittadini afghani e piano preventivo di accoglienza profughi afghani”
 

 

Premesso che:

  • a seguito della rioccupazione dell’Afghanistan da parte delle milizie talebane, a partire dal 15 agosto 2021 sta evolvendo una crisi  internazionale di notevole entità le cui conseguenze sono tutt’ora sconosciute e imprevedibili, in particolare verso la popolazione civile afghana residente nel proprio paese e che mette in forte pericolo i Diritti dell’Uomo;
  • il precipitare degli eventi che in pochi giorni ha portato l'Afghanistan ad essere nuovamente occupato dalle forze fondamentaliste talebane sta causando una gravissima emergenza umanitaria evidenziata da terribili immagini e testimonianze di centinaia di migliaia di cittadini afghani che con ogni mezzo e in ogni modo cercano di lasciare il Paese ;
  • in particolare, preoccupano le possibili conseguenze sulle vite e le condizioni delle donne, le ragazze e le bambine che, se impossibilitate a lasciare subito il Paese, rischiano di rimanere vittime di violenze e soprusi di ogni tipo;
  •  la presenza del Governo italiano in quel Paese ha conosciuto la collaborazione attiva e l’impegno di molte donne e molti uomini  Afghani che oggi sono in gravissimo pericolo e della cui sicurezza il Governo deve ora farsi carico.

 

Considerato che:

• necessita mettere in campo azioni concrete e tempestive per salvare quelle popolazioni e difendere strenuamente i valori ed i principi fondamentali di libertà, autodeterminazione e dignità dei singoli individui.

 

Considerato inoltre che:

  • si attende che gli organismi e la comunità internazionali, l’Unione Europea in primis, coi suoi organi competenti, propongano ed attivino celermente, col coraggio necessario e dovuto senza remore, la possibilità di creare i canali necessari di accesso ai corridoi umanitari, dei quali la popolazione civile non può usufruire in loco.

CON LA PROFONDA PREOCCUPAZIONE CHE

  • le libertà fondamentali siano altamente messe a rischio, stante che appare ragionevole che la vicenda in corso faccia scivolare pericolosamente i cittadini in una situazione dii vita inumana e degradata, se non addirittura in una situazione di riduzione in schiavitù di fatto, carcerazione o morte,

 

  • e ritenendo che alto sia il pericolo che le azioni dei talebani saranno in contrasto con le dichiarazioni universali dei dirittiumani e dei principi che orientano la vita dei cittadini degli stati europei, di cui il popolo afgano ha fatto esperienza e conosciuto in questi ultimi 20 anni, in seguito alla presenza delle forze occidentali di stanza in quel paese, ad ostacolo dell’0espandersi del terrorismo;

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO A

  • sollecitare in ogni sede il Governo italiano e tutte le istituzioni la richiesta di garantire protezione internazionale alle cittadine e ai cittadini afghani;

 

  • a chiedere una strategia europea ed internazionale e a impegnarsi direttamente per  garantire: 
  1. l’evacuazione immediata delle persone a rischio; 
  2. il sostegno alle ONG internazionali e locali che intendono rimanere in Afghanistan ad aiutare la popolazione; 
  3. mantenere un presidio diplomatico per facilitare le richieste di asilo da parte dei cittadini e delle cittadine afghane e a supporto degli operatori e delle operatrici italiani che hanno deciso di restare a svolgere la loro opera umanitaria; 
  4. a chiedere a livello europeo e in sede ONU la creazione di un sistema di monitoraggio sul rispetto dei diritti umani e degli impegni dichiarati dal governo talebano insediatosi;
  5. a sollecitare in ogni luogo il Governo italiano ad impegnarsi da subito per una politica che preveda corridoi umanitaria nei confronti degli esuli e dei rifugiati proveniente dall’Afghanistan, in particolar modo la popolazione più fragile e più colpita, a partire dalle donne sole e bambini e chiunque possa subire ritorsioni per le proprie opinioni,  orientamenti e condizioni e per l’impegno a favore della tutela dei diritti umani;
  • a promuovere nelle Istituzioni e gli organismi predisposti, a cominciare dal Comune di Venezia, l’immediato coinvolgimento anche delle organizzazioni  del Terzo Settore che si occupano di accoglienza e integrazione, per predisporre un piano di accoglienza, materiale e psicologica, di tutti quei cittadini afghani che, a rischio di sicura persecuzione secondo base giuridica, il Governo Italiano sta provvedendo ad evacuare in queste drammatiche ore e in una corsa contro il tempo con voli militari e si renda disponibile a fare lo stesso appena i corridoi umanitari saranno attuati;

 

  • assumere i provvedimenti necessari a garantire l’accoglienza, nel territorio comunale, di persone afghane fuggite dal proprio paese, fino a quando non potranno rientrarvi in sicurezza.

 

  • di aderire come Comune di Venezia alla iniziativa Caschi Rosa 

 

Monica Sambo

Alessandro Baglioni
Pier Paolo Baretta
Gianfranco Bettin
Alberto Fantuzzo
Giovanni Andrea Martini
Emanuele Rosteghin
Giuseppe Saccà
Paolo Ticozzi
Sara Visman

 
Mozione in formato pdf
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